About Martina Biscarini

Martina Biscarini è traduttrice, saggista e videomaker. Nata a Empoli nel 1985, si laurea nel 2009 in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo con una tesi sull'autobiografia di Harpo Marx che in seguito verrà ampliata e tradotta integralmente. Tutto ciò confluirà nel volume, edito nel 2017 da Erga editore (Genova) "Harpo Speaks". Nel 2012 consegue il Master Degree in videomaking all'università di Kingston-upon-Thames (Surrey) specializzandosi in sceneggiatura. Nel 2016 consegue la Laurea in Lingue e Letterature Moderne e Classiche con una tesi sui temi dell'utopia e della distopia rapportati al videogioco. Collabora con la rivista "Tysm" ed è autrice del libro "Mannarino, Cercare i colori" (Arcana Editore) che uscirà nel marzo 2018.

Generazione di fenomeni Made in Italy Riko ha cinquant’anni, un lavoro di otto ore giornaliere che ha iniziato quando ne aveva venti, un figlio con un’altra donna, un matrimonio in pezzi, un padre in ospizio, un’amante che gli fa l’occhiolino fra le mortadelle (Riko lavora in una salumeria reggiana) e una compagnia di amici talmente…

Didascalia di una morte celebre Otto dicembre 1980, New York City. Alan Weiss, un giovane giornalista ambizioso, rimane vittima di un incidente col proprio motorino vicino a Central Park. Lo ricovereranno nella struttura più vicina, il Roosevelt Hospital. A un certo punto però i dottori e le infermiere attorno a lui spariranno per assistere un…

Rosebud Callas – Lo spettacolo è Maria Nell’intervista che funge da ossatura al documentario Maria by Callas, la soprano spiega quanto si senta duplice: da una parte c’è Maria, la donna fragile, dall’altra la Callas, la professionista inflessibile. È questa la semplificazione, la narrazione, la “vulgata” da cui parte il mito della Divina.

Vestire i ricordi Se penso ai fratelli Taviani, penso a La notte di San Lorenzo, un film del 1982 che tra ricordo e fantasia ricostruisce un episodio di guerra accaduto durante i bombardamenti alleati nell’estate 1944 nel paese natale dei due cineasti, San Miniato, che in sceneggiatura diventa S. Martino.

Chiedi chi era Amadeus Miloš Forman non si è mai limitato, nelle biografie che ha girato, a raccontare la vita della persona di cui si stava occupando: i suoi film non sono mai un semplice affresco storico o un ritratto psicologico tout court.

Un ritratto a rispettosa distanza Patti Smith fa parte, probabilmente anche a causa della sua parchissima frequentazione di droghe, dei sopravvissuti di un’epoca. Parlare di lei significa squarciare una dimensione parallela sul Chelsea Hotel, su Bob Dylan giovane, su William Burroughs, su Allen Ginsberg, sul suo alter ego Robert Mapplethorpe.

“Per il santino mi sento ancora abbastanza vivo” Sono parole che il De André di Luca Marinelli pronuncia dopo il concerto tanto atteso alla Bussola nel 1975. La fiction diventa metafiction: sembra commentare se stessa. Dori Ghezzi d’altronde si era impuntata e c’era quasi riuscita. Aveva dichiarato che avrebbe acconsentito al biopic televisivo sul marito…

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