Il realismo psicologico come questione di stile. Opera cardine della poetica di Elio Petri riguardante il cinema come strumento di analisi psicologica dell’individuo, I giorni contati rappresenta la prosecuzione del cammino autoriale avviato con L’assassino, di cui costituisce un approfondimento sia sul piano stilistico sia su quello tematico, virando in chiave esistenziale la meditazione sul…

Una ricerca stilistica che emerge da ogni dettaglio. Per il suo esordio alla regia di un lungometraggio, Elio Petri si affianca a Pasquale Festa Campanile, Tonino Guerra e Massimo Franciosa nella scrittura di un dramma, metà thriller metà noir, che affida poi all’interpretazione magistrale di due giganti: Marcello Mastroianni è Alfredo Martelli, antiquario accusato dell’omicidio…

Parigino, armeno, icona internazionale, cosmopolita Ricordo un film del Quebec dal titolo C.R.A.Z.Y., ambientato tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta e uscito nel 2005. Racconta in poche parole il coming out del quarto di cinque figli (Zac) e del suo rapporto conflittuale col padre. I gusti di Zac vanno dal beat, al rock…

Solitudine è beatitudine: Greenaway/Nyman/Mertens In una condizione dove ascesi mistica e graduale discesa tra le maglie di un meraviglioso infernale divengono un tutt’uno, a metà tra la visionarietà di Hieronymus Bosch e lo sfarzo del linguaggio manierista si insinua il cinema di Peter Greenaway.

Carlotta Acerbi ha visitato la mostra “David Bowie Is” al MAMbo di Bologna. Ecco il suo articolo…

In occasione del ciclo dei restauri di Jacques Tati, l’articolo di Alessandro Guatti sul sonoro nel cinema di M. Hulot

Presente e passato convivono nell’animazione sonorizzata di Daniele Furlati. Qui l’articolo di Alessandro Guatti sull’incontro alla Cineteca di Bologna

Quarto ed ultimo appuntamento con lo speciale dedicato a Bob Dylan. Qui l’articolo di Marcello Polizzi sull’incontro “Never Ending Show: ascolti e visioni di Dylan” tenutosi alla Cineteca di Bologna.

Pier Paolo Pasolini come non lo avete mai sentito nell’articolo di Marianna Curia sull’incontro tra Roberto Calabretto e Roberto Chiesi tenutosi alla sala Stabat Mater di Bologna, evento all’interno delle manifestazioni per il quarantennale dalla scomparsa dell’intellettuale italiano.

Passioni e competenze: il jazz di Gianni Amico secondo Lapo Gresleri

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